Un po' di storia:
 
Sembra addirittura che lo sci, come mezzo di trasporto, risalga a 3000 prima della nascita di Cristo e precisamente nel Nord-Europa. Le prime gare competitive hanno origine in Norvegia nel 1840 e la Federazione Internazionale dello Sci (F.I.S.) fu fondata nel 1924, anno in cui la disciplina sportiva entro' a fare parte dei Giochi Olimpici.

Sci Alpino e Sci Nordico:
 

Le gare di sci si dividono in:

a) sci alpino , che comprende la discesa libera, lo slalom speciale, lo slalom gigante e la combinata;

b) sci nordico , include le gare di fondo individuale, la staffetta e il salto dal trampolino.

Ufficiali di gara e atleti:
 

a) Ufficiali di gara, comprendono:

1) comitato organizzatore;
2) comitato di gara con almeno sei membri;
3) una giuria, che fa capo ad ad un delegato tecnico F.I.S, medici, cronometristi, commissari per la partenza e l'arrivo nonche' per i controlli all'intermedio;
4) infine i giudici alle porte.

b) Gli atleti per poter partecipare alle competizioni devono essere iscritti alle proprie associazioni Nazionali.

 

Elementi essenziali:
 

a) tuta da gara: gli atleti possono sceglierla liberamente, ma nella discesa libera c'e' un obbligo ulteriore, si deve indossare anche il casco;

b) gli sci: ogni atleta sceglie i materiali o la lunghezza che ritiene opportuna a seconda della gara che andra' ad intraprendere;

c) gli attacchi: devono bloccare la punta ed il tallone dello scarpone indossato dall'atleta;

d) gli scarponi: devono aderire perfettamente per consentire un buon uso e una buona direzionalita'degli sci;

e) le racchette: di materiale leggero e resitente, in alluminio, ma la punta per poter penetrare anche nel ghiaccio deve essere di acciaio. Durante le gare di "discesa libera", gli atleti, usano racchette curve per diminuire la resistenza dell'aria e quindi poter andare piu' veloci.

 

Struttura del percorso:
 

La giuria deve verificare che ci siano tutte le condizioni necessarie per poter effettuare la gara ed in particolare: a) la neve deve coprire tutta la pista ed i suoi lati; b) la superficie della pista deve essere liscia e compatta; c) gli ostacoli che possono impedire un regolare svolgimento della gara devono essere rimossi; d) le porte devono essere sistemate e collocate solidamente nella neve; e) protezioni ai lati della pista, specialmente nella "discesa libera"; f) predisposizione servizio medico e pronto soccorso.

 

Partenza: viene allestita una "piccola casetta", dove gli atleti ad uno ad uno prendono il via. Nelle immediate vicinanze e'consentito l'accesso solo ai giudici e agli allenatori degli atleti.

Cancellino di partenza: e' composto da due paletti distanti 75 centimetri (cm.) e devono sporgere almeno 50 centimetri (cm) dalla neve. Collegata ai due paletti c'e' una barra di metallo che si apre quando viene dato il via al concorrente.

Zona di arrivo: deve essere visibile all'atleta che termina la gara, in leggera pendenza e con la neve piuttosto compatta. E' una zona recintata ai bordi della quale si trova il pubblico.
Traguardo: e' contraddistinto da due pali uniti da un grande striscione. I pali sono distanti 10 metri, nello slalom, e 15 metri, nelle gare di discesa libera.

Tempi: i tempi degli atleti vengono registrati elettronicamente, ma i giudici di gara devono anche disporre di cronometri manuali supplementari.
LA GARA:
 

Partenza: la giuria per decidere l'ordine di partenza si deve basare sulle classifiche redatte dalla F.I.S . Gli atleti vengono divisi in 3 gruppi:

1) primo gruppo, comprende i 15 migliori concorrenti (in questo gruppo si va per sorteggio);

2) secondo gruppo, comprende i concorrenti che hanno punti F.I.S. ma che non rientrano nei primi 15;

3) terzo gruppo, comprende gli atleti che non hanno punti F.I.S.

In particolari condizioni climatiche (durante una nevicata) la giuria puo' decidere di fare partire almeno 6 sciatori, del terzo gruppo, prima di dare il via agli atleti del primo gruppo.
Se le competizioni si disputano su due prove, nella seconda manche o gara o discesa, l'ordine di partenza sara' determinato dal risultato ottenuto dagli atleti nella prima prova.
I primi 10 classificati nella prima discesa, partiranno nella seconda prova dal decimo sino al primo, poi gli altri concorrenti dall'undicesimo e cosi' via fino alla fine.

Apripista: lo dice la parola, sono ex atleti o maestri di sci, che provano la pista prima della gara ufficiale. Secondo il regolamento ne devono essere presenti almeno tre, anche se, e' sufficiente che ne scendano due.

Pronti e Via: il cronometro elettronico comincia a scattare quando lo sciatore, con la parte inferiore del ginocchio, sposta il cancelletto di partenza.
Per quanto concerne "discesa libera" e "slalom gigante", gli atleti partono ad intervalli regolari di 1 minuto, mentre per lo "slalom speciale" le partenze possono avvenire ad intervalli irregolari.
Il concorrente, che si presenta alla partenza, viene avvertito che mancano 10 secondi e lo starter (o anche con sonoro) conta ad alta voce gli ultimi 5 secondi prima di dare il "via".
Gli atleti che partecipano allo slalom speciale, hanno l'obbligo di partire entro 10 secondi dal via.
L'atleta che parte 3 secondi prima del segnale, nelle gare ad intervalli fissi vedi gigante e libera, viene squalificato per falsa partenza.

Arrivo: corre l'obbligo per il concorrente, portare a termine la gara sugli sci, ma gli e' anche consentito di tagliare il traguardo con uno solo, purche' (negli slalom) egli attraversi la linea interna dei paletti con i due piedi.

Squalifiche:
l' atleta puo' essere squalificato se:
1) non si presenta alla partenza o almeno, nella libera o gigante, entro il minuto dal momento in cui viene chiamato dal giudice;
2) non passa regolarmente le porte;
3) non rispetta i regolamenti causando falsa partenza;
4) non termina la gara sugli sci, o almeno su uno;
5) comunica falsi dati per partecipare alla gara;
6) non porta il pettorale affidatogli;
7) richiede ingiustamente di ripetere la prova;
8) non osserva le regole di sicurezza.

SLALOM SPECIALE:

La gara: viene normalmente disputata su due prove e ogni prova prevede un percorso diverso. Il tracciato deve alternare, tratti trasvesali, alla immaginaria linea di pendenza, a tratti verticali. La larghezza della pista non deve essere inferiore a 40 metri e la pendenza risulta essere compresa tra il 33% e 45 %, ma puo'anche, in casi eccezzionali, raggiungere il 50/52%.

Le porte: sono composte paletti in materiale plastico e flessibile, devono sporgere almeno 1,80 metri dalla neve. Sono generalmente di colore rosso e blu, con rispettive bandierine, che si alternano lungo il tracciato. Le porte devono essere inserite in modo tale da non costringere l'atleta ad interrompere in modo plateale la propria corsa oppure costringerlo a brusche virate. Le combinazioni tra porte rosse e porte blu, non dovrebbero, a termine di regolamento, impegnare al massimo l'atleta ne'nella parte iniziale, ne' nella parte finale.

Risultato finale: il concorrente che totalizza i migliori tempi nelle due prove previste, sara' il vincitore finale.

Percorsi: per quanto concerne gli uomini il dislivello previsto dal regolamento e' compreso tra i 180 e 220 metri, ed il numero delle porte va dalle 55 alle 75; per quanto riguarda le donne il dislivello puo'essere compreso ta i 130 e i 180 metri, con un numero di porte non inferiore a 45 e mai superiore a 60.

SLALOM GIGANTE:

Percorso: deve essere completamente innevato e presentare diverse difficolta' per gli atleti con curve lunghe, medie e brevi in modo tale da permettergli di scegliere le traiettorie a loro piu'consone. L'ampiezza della pista deve essere almeno di 30 metri e la neve ben battuta. Il numero delle porte lungo tutto il percorso varia al variare del dislivello della pista che e'sempre ricompreso tra i 250 e i 450 metri per gli uomini e tra i 250 e i 400 metri per le donne.

La gara: si svolge su due prove e in casi eccezionali sullo stesso percorso; vince chi totalizza i migliori tempi nelle due prove.

Le porte: sono costituite da due paletti uniti nella parte superiore da una bandiera rettangolare di tessutorosso o blu. I paletti, che compongono le porte devono essere abbastanza alti in modo tale che il bordo inferiore della bandiera sia almeno un metro al di sopra del manto nevoso. Le bandiere relative alle porte verticali ( dette porte cieche) sono di circa 30 centimetri di larghezza per 50 centimetri di altezza; le bandiere relative alle altre porte sono di 75 centimetri di larghezza per 50 centimetri di altezza . Mentre nello slaloom speciale le porte sono singole qui le porte sono sempre accoppiate e lo spazio tra di loro deve essere ricompreso tra i 4 e gli 8 metri.

SUPER GIGANTE ( detto SUPER-G ):

e' una via di mezzo tra il gigante e la discesa libera.
E' infatti obbligatorio come nella libera l'uso del casco viste le velocita' elevate che si possono raggiungere.
La prova per l'atleta e'unica, quindi vince chi realizzera' il miglior tempo. Il dislivello e' ricompreso tra i 500 e i 600 metri per le gare maschili e tra i 350 e i 500 metri per le gare femminili; le porte devono avere un'ampiezza che varia tra gli 8 e i 12 metri.

DISCESA LIBERA:

e' forse la gara piu'spettacolare in quanto gli atleti raggiungono velocita' da brivido ed infatti gli sciatori che competono in questa disciplina vengono definiti, non a torto, incoscienti.
E' la gara della velocita' pura e se negli slaloom la pista viene preparata puntigliosamente, nella libera ogni fiocco di neve deve essere al suo posto poiche' per l'atleta significherebbe di conseguenza una caduta rovinosa.
La prova e'unica e non potrebbe essere altrimenti in quanto il dispendio di energie muscolo-tensive sarebbe per un comune mortale a dir poco devastante.

COMBINATA ALPINA:

la gara consiste in due prove, una di discesa libera ed una di slaloom, che per motivi sopra menzionati, vengono disputate in due giorni diversi, in modo tale da permettere agli atleti di riprendersi fisicamente.

 

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