Il naufrago e il mare

 

Durante una caccia in mare aperto, un peschereccio, con a bordo una decina di pescatori, dopo ore e ore di tempesta si trovò catapultato a decina e decina di miglia dalle proprie coste, privo di alcun membro dell’equipaggio…

Al calmarsi delle acque un unico superstite si trovò tutto solo su una spiaggia deserta.

Al suo risveglio, il naufrago, stanco ed affamato cominciò a rimproverare il mare perché alletta gli uomini con la sua apparente mitezza, ma, una volta accolti sulle proprie acque, diventa selvaggio e pericoloso, uccidendoli……

A queste parole, il mare, che aveva ascoltato in silenzio, rispose: “Caro amico naufrago, tu non devi prendertela con il sottoscritto, ma con i venti…….

 

 

 

Io sono verde, azzurro, bianco e di natura mite come mi vedi adesso, piuttosto prenditela con i venti che, senza chiedermi il permesso, piombano su di me improvvisamente rendendomi furioso, pericoloso ed impossibile…

Quante navi, quanti tesori, quanti esseri umani risiedono sui miei fondali, ma credimi se dipendesse da me io li avrei già tutti restituiti…..perciò Ti prego, o naufrago, quando torni sulla terra dì hai tuoi amici che io sono buono e che la colpa non è mia……”.      

 

 

 

morale:

 

cerchiamo di non attribuire le responsabilità delle ingiustizie a coloro che le commettono quando queste non sono opera loro bensì dei loro perfidi mandanti……

 

 

 

 

 



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